Nino Rota

Nino Rota – L’ingenuo candore di un musicista

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Nino Rota – L’ingenuo candore di un musicista

Nino Rota è stato talvolta denigrato per essere stato un musicista “cinematografaro”, per quanto collaboratore di registi come Fellini, Coppola, Visconti, Zeffirelli, Monicelli, Soldati, Cicognini, Lattuada.

Eppure Rota si è distinto anche grazie a numerose e interessanti composizioni di “musica colta’ sostenendo, con coerenza, il peso di uno stile considerato “inattuale” rispetto alle avanguardie e ai novecentismi della musica contemporanea.

Né si deve dimenticare la lunga stagione di una vita laboriosa spesa dal 1950 al 1977 quando fu direttore del Liceo Musicale e del Conservatorio di Bari, apprezzato e amato da generazioni di musicisti pugliesi per aver con loro e per loro accompagnato lo sviluppo dell’arte musicale in tutti i suoi aspetti.

EAN: 9788899865634

Categoria: Collana: Product ID: 2421

MoliterniPierfranco Moliterni

Grazie a studi musicali e letterari compiuti nella sua città natale, Bari, nel corso degli anni si è distinto come docente e come violinista in complessi da camera e lirico-sinfonici.

Vincitore della cattedra di Educazione Musicale e incaricato di Storia della Musica al Conservatorio di Bari (su chiamata di Nino Rota), durante il decennio 1980-1990 per l’ente artistico teatro ‘Petruzzelli’ ha ideato spettacoli di risonanza e diffusione internazionale: il Barbiere di Siviglia di Paisiello e la Iphigénie en Tauride di Piccinni.

Nell’Ateneo barese, dal 1974 al 2017, è stato assistente, contrattista, ricercatore e infine professore associato di Storia della Musica Moderna e Contemporanea ricoprendo anche le cariche di segretario regionale dello SMI/CGIL (Sindacato Musicisti Italiani), di membro del Centro Ricerche Avanguardie (CRAV), di cofondatore del Centro Universitario Teatro Arti Musica Cinema (CUTAMC) e della orchestra universitaria barese (ATHENAEUM). Sin dal 1983 fa parte come corrispondente della redazione della rivista nazionale «Musica/Realtà» e collabora con riviste specializzate e quotidiani on-line.

Vanta una produzione scientifica di un centinaio di contributi tra monografie, articoli e saggi musicologici. Nel 2008 ha vinto il ‘premio Paisiello’ e nel 2018 è stato insignito del Premio alla Cultura con la seguente motivazione: ‘Per aver sempre valorizzato il rapporto tra cultura, musica e tradizioni del Sud ’.