oronondimentica

L’oro non dimentica

14.00

Dal Dopoguerra agli anni Sessanta. Uno spaccato sociale osservato dalle stanze della Questura di Bologna, dalle volanti della polizia, dai corpi ritrovati senza vita, con una storia tutta da decifrare mentre il Paese si sta trasformando. Delitti inutili, feroci o stupidi. Trame oscure, segreti inconfessabili, illusioni di realtà confuse tra bestialità e leggende. Un passato che non si vuole allontanare dal presente e congedarsi per sempre. Ritorna invece ossessivo, si fa complice dei tanti misteri. La precaria condizione umana è lo scenario delle indagini di Adelmo Capitani, tenace e taciturno, mentre compie il suo romanzo di formazione a contatto con i vari casi che gli si presentano davanti. E li deve risolvere. Due mondi separati ma giustapposti: la società che cambia e la polizia giudiziaria per sua natura immutabile, cui spetta il compito di offrire spiegazioni e moventi perché la giustizia abbia il suo corso.

Bologna, notte di San Silvestro 1957. Si festeggia in piazza Maggiore e alla balera di S. Luca. Spumante, fuochi artificiali, una donna viene spinta nel vuoto dalla funivia che dal Meloncello porta al santuario. Un professore di storia medievale dell’Università, Olindo Capitani, subisce un agguato mortale. Cosa studiava, cosa aveva trovato? Tra le sue carte salta fuori una lettera anonima: è una minaccia. In sua recente pubblicazione c’è la storia dei Tanari, feudatari di Gaggio Montano ai tempi di guelfi e ghibellini. Sono portatori di una leggenda: si sarebbero impossessati del tesoro dei Guelfi dell’Imperatore di Germania. Qualche giorno dopo in un incidente stradale, un mezzo militare precipitata nel Reno, muore Andreetti, maggiore medico dell’esercito. Il Resto del Carlino ne traccia il profilo: è pluridecorato, ha fatto parte della Brigata Modena, i partigiani attivi sull’Appennino bolognese, ma forse è stato un infiltrato del SIM nel CNL. Tutto diventa ancora più complicato: il tesoro dei Guelfi, un treno carico di opere d’arte, americani, inglesi, partigiani e tedeschi non sono più solo i fantasmi del passato che ritornano, ma tessere di un mosaico politico. Bologna, con il sindaco Dozza, vive l’inizio del boom economico, con i tanti problemi dello sviluppo industriale: dall’immigrazione meridionale ai nuovi quartieri della città.

ISBN 978-88-99865-31-3

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Salvatore Gelsi, bolognese, è autore di molti saggi (mass-media, cinema e televisione, storia sociale, alimentazione ecc.), in particolare Ciak si mangia – dizionario del cinema in cucina, Tre Lune, 2000; Lo schermo in tavola- cibo film e generi cinematografici, Tre Lune, 2002; A tavola con Hitchcock- Film e ricette di un grande gourmet, Tre Lune, 2004; Lo schermo dell’architetto, Tre Lune, 2007; A pelle nuda – Corpo, sesso e pornografia nel secolo del cinema, Milano, 2013; Mangiafilm – dizionario enciclopedico della cucina al cinema, Tre Lune, 2015.

 

 

Roberto Rossetti, di origini marchigiane (di Jesi), vive a Bari da lungo tempo. Laureato in giurisprudenza, ha sessantuno anni ed è stato dirigente della Polizia di Stato. Ha pubblicato il romanzo Con il passo del lupo, Verona, 2013, nonché, presso l’editore Del Miglio, all’interno dell’antologia Nero per N9ve, il racconto lungo  La sala dei giganti e altre short stories presso lo stesso editore.