Dietro una porta ho atteso il tuo respiro

15.00

I “viaggi della speranza” per curarsi negli ospedali del centronord sono una triste costante per chi abita nel Meridione d’Italia, i cui servizi sanitari, nonostante l’impegno e lo spirito di abnegazione di molti medici e infermieri, sono spesso carenti.
La storia narrata è frutto dell’esperienza personale dell’autore e di sua moglie, operata e curata in un ospedale romano.
Una vicenda comune a molte famiglie, ai tanti “pendolari della sanità” che trascorrono notti in autobus per una visita, una sessione di esami diagnostici, un ricovero.
L’autore, con impareggiabile sensibilità, cattura il cuore del lettore e lo porta in corsia, tra quell’umanità varia che vive le stesse paure, i medesimi patemi e la cui speranza si misura dal grado di avanzamento della malattia.
Tra un trancio di pizza dietro l’angolo e uno sguardo agli infiniti scorci della città eterna, tra un referto e la prossima prenotazione, le distanze tra l’angoscia del “prima” e il lieto fine del “dopo” si accorciano, così come, col passare delle settimane, si riesce a conciliare la frenesia della metropoli col ricordo della quiete del paese.
Anche questa è vita.
Anche questo è amore, la medicina più efficace di tutte.

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Giuseppe Gervasi

Poeta, scrittore e conduttore televisivo, è nato il 6 marzo del 1977.
Vive a Riace, piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria.
Con Laruffa Editore ha pubblicato I tuoi passi lenti…verso l’origine dell’amore (2015), Un Nuovo Suono (2017), raccolte di liriche dense di moralità, un grido di dolore ma anche di speranza e nell’aprile del 2018 Desiderio, un racconto per bambini, elogio delle utopie e dei sogni.
Nel mese di ottobre del 2019 ha pubblicato Riace che incontra il mare (Radici Future Produzioni), il suo primo romanzo.
Ha partecipato con un contributo poetico alla pubblicazione di Croce di Libia (Ludo Edizioni, febbraio 2020).