Giuseppe Di Vagno

16.00

Una meteora che lasciò il segno. Una vita straordinaria, breve e intensissima, quella del “gigante buono” ucciso a 32 anni poco dopo la sua elezione alla Camera dei deputati nelle liste del partito socialista. La sua vicenda è un punto di snodo nella storia della Puglia e lo è anche –da riscoprire e valorizzare – nella storia italiana. Al tempo del movimento di emancipazione dei contadini e dei braccianti, e dello squadrismo fascista proteso a distruggere quel movimento, la figura di Giuseppe Di Vagno davvero giganteggia per l’impavida attività di giornalista, avvocato dei poveri, oratore, pubblico amministratore e deputato. Pragmatico, concreto, capace di levarsi al di sopra degli scontri ideologici che travagliano il mondo socialista all’indomani della Grande Guerra, fa sua la sostanza di una cultura meridionalista e di una utopia di libertà e giustizia sociale. È il primo parlamentare assassinato dai fascisti, vittima di un delitto i cui colpevoli non hanno mai pagato, nemmeno nell’Italia repubblicana e antifascista. Questo libro è un aggiornato contributo biografico e storico, ed è, nel Centenario della morte, un omaggio necessario al socialista coraggioso.

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Fulvio Colucci


Fulvio Colucci, tarantino, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno e scrittore. Ha pubblicato diversi libri su temi sociali e del lavoro. Tra gli altri Invisibili. Vivere e morire all’Ilva di Taranto (Kurumuny, 2011), La zattera (Il Grillo, 2015), Ilva football club (Kurumuny, 2016). Nel 1995 ha vinto la prima edizione del premio Ilaria Alpi.